Comunicati

Il suo successore sarà eletto all’inizio del prossimo anno

Il Consigliere nazionale PLR Beat Walti, ha annunciato quest’oggi nel corso della riunione del Gruppo parlamentare liberale-radicale le proprie dimissioni dalla carica di capogruppo alle Camere federali a partire dalla prossima seduta primaverile del parlamento. Dopo cinque anni in questo ruolo, Walti ha scelto di concentrarsi maggiormente sul lavoro da Consigliere nazionale e nelle commissioni a tema economico, oltre che sulle sue attività professionali. Il partito e il Gruppo parlamentare lo ringraziano sin d’ora per il suo costante impegno in favore della politica liberale radicale e per la sua apprezzata direzione del Gruppo in questi ultimi, turbolenti, anni. Beat Walti continuerà a rivestire la sua carica di Consigliere nazionale. La procedura per la sua successione sarà lanciata e precisata all’inizio del prossimo anno.

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Il PLR si congratula calorosamente

Il PLR si rallegra per l’elezione di Ignazio Cassis a Presidente della Confederazione. Inizia un anno presidenziale che offrirà ai valori liberali-radicali un risalto particolare in Svizzera, ma anche sul piano internazionale.

 

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Va evitata la necessità di «triage» negli ospedali

L’attuale situazione negli ospedali è preoccupante. Ad essere chiamato in causa è l’insieme della popolazione: la necessità di procedere ai “triage” negli ospedali va evitata ad ogni costo. È importante che la terza dose di vaccino sia somministrata il più rapidamente possibile al maggior numero di persone possibile. In tutti i luoghi dove portare la mascherina è obbigatorio, gli organizzatori e le aziende devono avere la possibilità di introdurre la regola delle 2G, che permetta loro di evitare questo obbligo. Questo vale in primis per i luoghi di lavoro, i ristoranti i centri fitness e i centri culturali. Il PLR accoglie favorevolmente la decisione del Consiglio federale di mobilitare l’esercito a sostegno dei Cantoni.

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Il PLR si impegna per una riforma giusta sul piano intergenerazionale

Gli attuali parametri della previdenza professionale non corrispondono più alla realtà demografica e del mondo del lavoro. Diversi miliardi di franchi sono ridistribuiti ogni anno dagli attivi ai pensionati e l’accesso al 2° pilastro resta limitato per parte della popolazione e in particolare per le donne. Il PLR si impegnerà nei dibattiti parlamentari per ridurre questa ridistribuzione dagli attivi verso i pensionati, a risanare la LPP, piuttosto che aumentarne le prestazioni e per migliorare la situazione delle persone che lavorano a tempo parziale o che percepiscono salari bassi. A proposito della generazione di transizione, il PLR sosterrà misure di compensazione mirate e si opporrà al meccanismo ad innaffiatoio e di rafforzamento della ridistribuzione proposto dal Consiglio federale e da una parte dei partner sociali.

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Indicazioni di voto per le votazioni del 13 febbraio 2022

In vista delle votazioni federali del 13 febbraio 2022, la Conferenza dei presidenti cantonali di partito (CPP) del PLR svizzero ha deciso di dire no al pacchetto di misure in favore dei media (legge sui media), così come all’iniziativa popolare “Sì alla protezione dei fanciulli e degli adolescenti dalla pubblicità per il tabacco (Iniziativa sul tabacco)”.

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Legge Covid: nessun assegno in bianco per il Consiglio federale

Sostenendo in modo chiaro la legge Covid domenica scorsa, le svizzere e gli svizzeri hanno scelto la strada più ragionevole per un ritorno alla normalità. Ciononostante, la crisi prosegue e il PLR, di conseguenza, approva la decisione di prolungare le basi legali della legge Covid che consentono di adottare misure di lotta alla pandemia. Al contrario, il PLR rifiuta di affidare al Consiglio federale un assegno in bianco sulle misure di sostegno economico per tutto il 2022. Allo stesso modo, ci opponiamo in modo chiaro al ritorno ai test gratuiti per le persone asintomatiche.

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Il PLR si oppone al raddoppio del contributo di coesione

La sessione invernale delle Camere federali è incentrata sull’esame del preventivo della Confederazione. Quello per il 2022 sarà, come già accaduto per il preventivo 2021, contrassegnato da uscite straordinarie legate alla pandemia. A causa di aggiunte tardive al bilancio per diversi miliardi di franchi, le previsioni subiscono un ulteriore peggioramento, che si traduce in un deficit di finanziamento di oltre 2 miliardi di franchi. Il PLR continuerà ad impegnarsi per il mantenimento del principio del freno all’indebitamento e per finanze federali stabili. Inoltre, il Gruppo PLR si oppone in modo chiaro all’ipotesi di raddoppio del contributo di coesione all’Unione Europea. Il Consiglio degli Stati ha approvato ieri il preventivo 2022 della Confederazione, mentre il Consiglio nazionale ha iniziato oggi l’analisi nel dettaglio.

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Un rassicurante NO all'iniziativa sulla giustizia – il personale infermieristico dovrà ancora attendere

Il PLR accoglie con favore il sostegno importante assicurato dal popolo svizzero alla legge COVID-19, che permette di lottare in maniera efficace contro la pandemia e le sue conseguenze. La seconda approvazione di questa legge nell’arco di sei mesi permette di stabilire chiaramente la sua legittimità. Anche il no all’iniziativa sulla giustizia è positivo. Questo rifiuto è un segnale forte, che sancisce che il nostro sistema giudiziario non deve essere trasformato in una lotteria. Il sì all’iniziativa sulle cure infermieristiche è invece deludente e controproducente. Se l’iniziativa fosse stata rifiutata, il controprogetto sarebbe entrato automaticamente in vigore e avrebbe permesso dei miglioramenti rapidi e concreti. Ora il personale infermieristico dovrà attendere visto che l’attuazione dell’iniziativa necessiterà di anni.

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Il PLR si batterà in Parlamento per una riforma strutturale della previdenza vecchiaia

A causa dell’evoluzione demografica, l’AVS registra deficit sempre più importanti. Senza un correttivo, nel 2030 le spese annuali supereranno le entrate di 4,3 miliardi di franchi e il fabbisogno finanziario dell’AVS salirà a 200 miliardi di franchi. Il finanziamento delle nostre rendite è quindi in pericolo. L’urgenza è evidente, eppure oggi il Consiglio federale ha respinto l’iniziativa dei Giovani Liberali Radicali svizzeri senza neppure presentare un controprogetto. Al contrario, il governo ha respinto l’iniziativa per una 13a mensilità AVS. L’iniziativa sindacale porterebbe ad un aumento massiccio delle spese senza la minima idea di come finanziarle. Il PLR proseguirà il proprio impegno in Parlamento in favore di una riforma strutturale dell’AVS che permetta di garantire le rendite senza gravare sulle generazioni future o sull’economia.

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Il Consigliere federale Ignazio Cassis getta le basi per il futuro del dialogo con l’UE

Il Consigliere federale Ignazio Cassis ha portato a termine con successo i negoziati con l’UE a proposito di un Memorandum d’intesa (MoU) sul versamento del secondo contributo svizzero di coesione. Per il PLR questa situazione apre la via ad un futuro promettente per i negoziati con l’UE, contrariamente alle recenti precipitose argomentazioni a proposito del contributo svizzero alla coesione proposte della Commissione della politica estera del Nazionale (CPE-N).

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Confederazione e Cantoni hanno il dovere di garantire l’accesso alla terza dose di vaccino alla popolazione che vuole essere protetta

Lo sviluppo delle cifre legate alla pandemia è preoccupante. Le misure attualmente in vigore (norme igieniche, distanziamenti, uso della mascherina, ecc.) devono quindi essere mantenute. La Confederazione e i Cantoni, così come Swissmedic, hanno ora il dovere di permettere a coloro che vogliono essere vaccinati con la terza dose di accedervi il più rapidamente possibile. D'altra parte, il PLR respinge l'idea di introdurre in Svizzera la regola delle 2G in favore della regola delle 3G attualmente in vigore. Il PLR è contrario anche anche all’implementazione di un obbligo di vaccinazione a livello federale per determinati gruppi professionali.

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Tre pilastri in favore degli obiettivi climatici

Dopo il rifiuto della revisione totale della legge sul CO2 nell'estate del 2021, la consultazione sulla nuova versione della legge sarà aperta ancora nel corso di quest'anno. Il PLR prende molto sul serio la propria responsabilità per quanto concerne la politica climatica e presenta ora il suo concetto liberale basato su 3 pilastri per una nuova versione della legge sul CO2. L'obiettivo è quello di dimezzare le emissioni di gas a effetto serra entro il 2030, rispetto ai valori del 1990. Il nuovo concetto contribuisce a rispettare gli impegni della Svizzera nell'ambito dell'accordo sul clima di Parigi. Il focus è incentrato sui settori degli edifici, della mobilità e dell'industria. Il concetto mira a promuovere i giusti incentivi e impedisce invece l’introduzione di nuovi divieti e un approccio paternalistico.

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Philippe Nantermod guiderà la campagna per le elezioni federali 2023

A partire dal 1 gennaio 2022, sarà Jon Fanzun il nuovo segretario generale del PLR svizzero. La conferenza dei presidenti cantonali del partito (CPP) l’ha eletto questa sera all’unanimità a succedere alla dimissionaria Fanny Noghero. Il partito ringrazia di cuore Fanny Noghero per il suo instancabile impegno in favore del PLR. La CPP ha eletto anche il segretario generale aggiunto nella figura di Michael Mandl, che continuerà anche a ricoprire la funzione di segretario del Gruppo parlamentare PLR alle Camere federali. Infine, il vice presidente PLR e Consigliere nazionale Philippe Nantermod è stato scelto quale nuovo capo strategia per la campagna in vista delle elezioni federali 2023.

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Il PLR al lavoro per una modernizzazione del secondo pilastro

I parametri che oggi regolano il nostro sistema di previdenza professionale non rispondono più alla realtà demografica e ai cambiamenti nel mondo del lavoro in Svizzera. Diversi miliardi di franchi sono infatti ridistribuiti ogno anno dagli attivi ai pensionati e l’accesso al 2° pilastro rimane troppo limitato per una parte della popolazione. Le decisioni prese oggi dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) sono quindi da accogliere positivamente, perché rappresentano un passo importante nella giusta direzione con l’obiettivo di ridurre il problema della ridistribuzione e per migliorare la situazione per le persone che lavorano a tempo parziale. A medio termine, anche l’iniziativa sulle pensioni dei Giovani Liberali Radicali svizzeri contribuirà a migliorare la situazione del 2° pilastro. Infatti, l’aumento dell’età pensionabile correggerà anche i problemi legati al 2° pilastro.

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L’offensiva vaccinale avrebbe dovuto partire molto prima

L’offensiva lanciata dal Consiglio federale per la campagna vaccinale è benvenuta. Per convincere le persone indecise ad immunizzarsi, appare evidente la necessità di una maggiore e migliore informazione. Purtroppo, la mancanza di programmazione strategica e lungimiranza dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) costerà ai contribuenti 150 milioni di franchi. Denaro che avremmo potuto risparmiare. Il PLR ripete da settimane che la popolazione va richiamata alle proprie responsabilità e per questo motivo ribadiamo la nostra posizione sulla necessità di interrompere la politica di test gratuiti. Grazie al nuovo vaccino vettoriale, non sussiste infatti più alcuna ragione per non immunizzarsi contro il Covid-19 anche per i più titubanti, perché il vaccino rappresenta il solo strumento efficace per ritrovare le nostre libertà. Per quel che riguarda l’idea di ricompensare chi convince amici o parenti a vaccinarsi, la proposta, oltre ad essere demagogica, sarà difficilmente applicabile e rischia quindi di rivelarsi controproducente.

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Il PLR si batterà per il rispetto del freno all’indebitamento

Le conseguenze economiche legate alla crisi Covid-19 hanno generato grandi incertezze. Malgrado ciò, al momento della pubblicazione del messaggio sul preventivo 2022, il Consiglio federale lo scorso mese di agosto ha preannunciato un ritorno alla normalità e l’avvio del processo di riduzione del debito generato dalla crisi. Tuttavia, la comunicazione tardiva di un importo da 1,6 miliardi di franchi – di cui 1,5 miliardi destinati a test Covid-19 – non permetterà purtroppo di tornare nelle cifre nere. La commissione delle finanze (CdF) del Consiglio degli Stati sta ora analizzando il preventivo, mentre la prossima settimana questo compito spetterà alla medesima commissione del Nazionale. In entrambe le commissioni, il PLR continuerà a battersi per un utilizzo parsimonioso dei fondi pubblici e si opporrà con fermezza all’indebolimento del meccanismo del freno all’indebitamento.

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Indicazioni chiare per le votazioni del 28 novembre 2021

Thierry Burkart è il nuovo presidente del PLR svizzero. I delegati hanno eletto il Consigliere agli Stati argoviese quale successore di Petra Gössi. La Consigliera agli Stati Johanna Gapany e il Consigliere nazionale Andri Silberschmidt sono stati scelti per rafforzare la squadra di vice presidenti già composta dal Consigliere agli Stati Andrea Caroni e dal Consigliere nazionale Philippe Nantermod. Molti ringraziamenti e un calorosissimo applauso sono stati dedicati a Petra Gössi per il suo instancabile impegno al servizio del partito nel corso degli ultimi cinque anni. Alla presenza dei Consiglieri federali Karin Keller-Sutter e Ignazio Cassis, i delegati hanno anche espresso le indicazioni di voto sui temi in votazione il 28 novembre prossimo: NO all’iniziativa sulle cure infermieristiche, NO all’iniziaiva sulla giustizia e SI alla legge Covid-19.

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L’offensiva vaccinale avrebbe dovuto partire molto prima

L’offensiva lanciata dal Consiglio federale per la campagna vaccinale è benvenuta. Per convincere le persone indecise ad immunizzarsi, appare evidente la necessità di una maggiore e migliore informazione. Purtroppo, la mancanza di programmazione strategica e lungimiranza dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) costerà ai contribuenti 150 milioni di franchi. Denaro che avremmo potuto risparmiare. Il PLR ripete da settimane che la popolazione va richiamata alle proprie responsabilità e per questo motivo ribadiamo la nostra posizione sulla necessità di interrompere la politica di test gratuiti. Grazie al nuovo vaccino vettoriale, non sussiste infatti più alcuna ragione per non immunizzarsi contro il Covid-19 anche per i più titubanti, perché il vaccino rappresenta il solo strumento efficace per ritrovare le nostre libertà. Per quel che riguarda l’idea di ricompensare chi convince amici o parenti a vaccinarsi, la proposta, oltre ad essere demagogica, sarà difficilmente applicabile e rischia quindi di rivelarsi controproducente.

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