Comunicati

L’offensiva vaccinale avrebbe dovuto partire molto prima

L’offensiva lanciata dal Consiglio federale per la campagna vaccinale è benvenuta. Per convincere le persone indecise ad immunizzarsi, appare evidente la necessità di una maggiore e migliore informazione. Purtroppo, la mancanza di programmazione strategica e lungimiranza dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) costerà ai contribuenti 150 milioni di franchi. Denaro che avremmo potuto risparmiare. Il PLR ripete da settimane che la popolazione va richiamata alle proprie responsabilità e per questo motivo ribadiamo la nostra posizione sulla necessità di interrompere la politica di test gratuiti. Grazie al nuovo vaccino vettoriale, non sussiste infatti più alcuna ragione per non immunizzarsi contro il Covid-19 anche per i più titubanti, perché il vaccino rappresenta il solo strumento efficace per ritrovare le nostre libertà. Per quel che riguarda l’idea di ricompensare chi convince amici o parenti a vaccinarsi, la proposta, oltre ad essere demagogica, sarà difficilmente applicabile e rischia quindi di rivelarsi controproducente.

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Il PLR mantiene comunque alta la pressione

Il PLR si è molto impegnato nel corso della sessione autunnale delle Camere federali, sia nella promozione di misure in favore dell’economia, sia nel contesto di diverse riforme di politica economica proponendo diversi alleggerimenti. Grazie a questo impegno, che non è certo una novità, la soppressione dei dazi doganali sui prodotti industriali e l’attesa riforma dell’imposta preventiva sono stati approvati dal Consiglio nazionale. Questi due progetti rappresentano una vera boccata d’ossigeno per la piazza economica elvetica. Tuttavia, la bocciatura della proposta di un tasso unico per l’IVA al Consiglio degli Stati dimostra che il PLR deve proseguire con questo suo impegno. È infatti fondamentale, soprattutto nel contesto dell’uscita dalla crisi Covid-19, che gli ostacoli amministrativi per le aziende in Svizzera siano eliminati.

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Una tappa importante per le nostre relazioni con l’U

Dalla fine dei negoziati sull’accordo quadro, la situazione della Svizzera in materia di politica europea è sensibilmente mutata. Per costruire una solida base per il futuro delle relazioni bilaterali con l’Unione europea (UE), è necessario il rapido sblocco del secondo contributo alla coesione in favore di alcuni Stati membri dell’UE  senza condizioni. Il PLR sostiene perciò le decisioni prese in questa direzione da entrambe le Camere.

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L’impegno di lunga data del PLR porta i suoi frutti

Il PLR s’impegna ormai da oltre 15 anni per l’introduzione di un sistema di imposizione equo per le coppie. Per questo motivo, il partito è soddisfatto per l’analisi pubblicata oggi dal Consiglio federale. Questo passo permetterà di aprire la strata all’introduzione dell’imposizione individuale e di mettere così fine alla discriminazione fiscale per le coppie sposate. Lottando più efficacemente contro i disincentivi all’attività professionale, sarebbe garantita una maggior uguaglianza sul mercato del lavoro, riducendo al contempo la penuria di lavoratrici e lavoratori qualificati. Per concretizzare questo obiettivo e mantenere alta la pressione su questo tema, prosegue la raccolta delle firme per l’iniziativa popoplare lanciata dalle Donne PLR svizzere per l’introduzione dell’imposizione individuale.

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La popolazione prende delle chiare decisioni

Con il voto di oggi, le svizzere e gli svizzeri hanno nettamente respinto l’iniziativa 99% della Gioventù socialista (GiSO). Il PLR è soddisfatto di questo risultato. Il popolo si è infatti chiaramente schierato dalla parte di una piazza economica svizzera attrattiva e contro una proposta populista senza alcun nesso con la realtà. Oggi è stata inoltre aperta la via verso il matrimonio tra coppie dello stesso sesso, grazie ad una chiara maggioranza ei votanti. Da un punto di vista liberale, si tratta di una scelta positiva, perché lo Stato non deve intervenire nella nostra vita privata e sopprattutto non in maniera moralizzatrice.

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Il sostegno del PLR aiuta il controprogetto indiretto sulla donazione di organi ad avere successo

I membri PLR del Consiglio degli Stati hanno approvato oggi a larga maggioranza il controprogetto indiretto all’iniziativa popolare “Favorire la donazione di organi e salvare vite umane”. Con questa decisione della Camera alta, secondo Consiglio dopo il Nazionale ad esprimersi in favore del consenso presunto, si creano le condizioni per veder crescere in futuro il tasso di donatori di organi ed evitare così numerosi decessi.

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Il PLR sostiene i maggiori controlli per l’entrata in Svizzera

Il raggiungimento dell'immunità di gregge per il Covid-19 sarebbe un traguardo raggiungibile grazie alla vaccinazione, ma il tasso di immunizzazione in Svizzera rimane ancora troppo basso. Per questo è giusto che il Consiglio federale si attenga alla decisione di rendere a pagamento i test Covid per le persone asintomatiche a partire da ottobre. Il PLR è il solo partito di governo a sostenere questa strategia. Analogamente, la decisione del Consiglio federale di inasprire i controlli alle frontiere in entrata è da salutare positivamente. Questo passo soddisfa la richiesta del PLR di richiedere un test alle persone sprovviste di un certificato Covid. I frontalieri saranno esentati dalle nuove disposizioni, in modo da garantire fluidità allo scambio sociale ed economico nelle zone di confine.

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Servono riforme urgenti in favore della piazza economica e finanziaria svizzera per garantire la prosperità

Nel corso della sessione autunnale delle Camere federali, grazie al PLR sarà discusso un pacchetto di sgravi in favore della piazza economica e finanziaria svizzera. Si tratta di diversi progetti di legge proposti dal PLR. Sono previsti, tra le altre cose, la soppressione dei dazi doganali sui prodotti industriali, l’introduzione di un’aliquota IVA unificata e la soppressione dell’imposta preventiva – progetti essenziali per assicurare la prosperità della Svizzera. Le forze politiche che da qualche tempo chiedono misure di rilancio economico dopo la crisi Covid-19, possono ora dimostrare che i loro buoni propositi degli ultimi mesi non erano soltanto parole al vento.

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Preservare le nostre libertà, evitare il sovraccarico per gli ospedali

La situazione sanitaria in Svizzera rimane seria e il Consiglio federale ha già annunciato che, in caso di ulteriore peggioramento, l’utilizzo del certificato COVID sarà esteso. Se sarà il caso, dovranno essere applicate regole chiare per l’utilizzo del certificato. L’unico obiettivo di questo genere di strumento è infatti quello di evitare misure più restrittive e liberticide. Inoltre, dobbiamo proteggere la nostra infrastruttura ospedaliera dal rischio sovraccarico ed evitare in ogni modo che l’economia risulti ulteriormente indebolita. Laddove l’utilizzo del certificato COVID sarà esteso, le altre restrizioni (obbligo della mascherina, limiti di occupazione, distanze di sicurezza, ecc.) dovranno essere revocate.

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Il PLR sostiene l’approccio del Consiglio federale

Da diverse settimane, la situazione sanitaria in Svizzera si sta nuovamente deteriorando. Ci troviamo in una situazione preoccupante. L'annuncio odierno del Consiglio federale di considerare l'estensione dell'uso del certificato COVID è quindi essenziale per evitare misure restrittive e liberticide che colpirebbero tutta la popolazione e interi settori dell'economia. Il PLR chiede tuttavia al Consiglio federale di definire in modo chiaro e comprensibile i criteri che intende applicare al meccanismo di estensione del certificato COVID. Infine, il PLR accoglie con favore la decisione di sopprimere i test rapidi gratuiti. Perché non c'è libertà senza responsabilità.

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Il PLR accoglie con favore la riforma dell'imposta preventiva approvata dalla Commissione dell’economia e dei tributi del Nazionale

La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) ha aperto la strada a una riforma dell'imposta preventiva attesa da tempo nella sua riunione del 16/17 agosto 2021. Questa riforma servirà a rafforzare la piazza economica e finanziaria svizzera e risponde finalmente ad una richiesta di lunga data del PLR, che è diventata ancora più importante in seguito alla crisi COVID. Il PLR accoglie quindi con favore la decisione della Commissione di introdurre ulteriori miglioramenti alla proposta del Consiglio federale e di sostenere apertamente la riforma nella votazione generale

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Il Consigliere agli Stati Thierry Burkart presenta la propria candidatura

Il termine di inoltro delle candidature alla successione di Petra Gössi alla guida PLR svizzero è scaduto. La commissione cerca ha svolto una serie di colloqui informali con i candidati interessati. Il Consigliere agli Stati Thierry Burkart ha deciso di candidarsi alla presidenza del PLR svizzero. Ha informato la commissione che la sua candidatura è legata al desiderio di disporre di una squadra di vicepresidenti forte e diversificata.

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Il Consiglio federale deve prentare rapidamente una strategia globale per i rapporti con l’UE

Dopo la rottura dei negoziati sull'accordo quadro con l’UE, le basi di partenza della Svizzera in termini di politica europea sono cambiate notevolmente. Per creare fondamenta solide per il futuro delle relazioni bilaterali con l'UE, il Consiglio federale vuole procedere rapidamente allo sblocco del secondo contributo svizzero verso gli Stati membri dell'UE. Il PLR sostiene questo approccio e accoglie gli sforzi del Consigliere federale Ignazio Cassis per dare un nuovo impulso alle relazioni con l'Unione Europea. Allo stesso tempo, però, invitiamo il Consiglio federale nel suo insieme a presentare al più presto gli ulteriori passi della sua strategia per assicurare il percorso bilaterale in futuro.

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Il PLR chiede di interrompere la gratuità di alcuni test

I vaccini contro il Covid-19 sono disponibili ormai da diversi mesi e si sono dimostrati efficaci. Con l'eccezione di alcuni gruppi specifici (ad esempio i bambini piccoli), ora tutti possono essere vaccinati. Nonostante questo, il ritmo delle immunizzazioni sta rallentando e molti preferiscono utilizzare i test antigenici rapidi "gratuiti" piuttosto che il vaccino, a volte anche ripetutamente. Di fronte a questa realtà, il PLR chiede che le persone non vaccinate e asintomatiche, ma che potrebbero essere vaccinate, si assumano le responsabilità che derivano dalla loro scelta, pagando di tasca propria i test rapidi. Questo eviterà nuove chiusure generalizzate. È anche responsabilità delle aziende richiedere che i dipendenti in contatto con categorie a rischio siano vaccinati.

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I delegati PLR prendono posizione sulle votazioni del 26 settembre

Il PLR.I Liberali Radicali è finalmente tornato a riunirsi: i delegati si sono incontrati in presenza per la prima volta dal gennaio 2020. Nel corso dell’Assemblea dei delegati svoltasi a Martigny, hanno espresso un netto sostegno al “matrimonio per tutti” con 211 SI, 21 NO e 21 astensioni, mentre l’“Iniziativa 99%” dei Giovani socialisti è stata chiaramente respinta (2 SI, 242 NO, 6 astenuti). L’assemblea dei delegati ha inoltre dedicato ampio spazio al dibattito sulle soluzioni liberali proposte dal partito per quanto concerne la previdenza vecchiaia e la sanità.

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Il servizio universale va adattato alle nuove esigenze

Il PLR accoglie favorevolmente la volontà del Consiglio federale di eliminare il divieto di concedere crediti e ipoteche a cui è sottoposta PostFinance, solo se parallelamente viene lanciato un processo di privatizzazione. Solo in questo modo la situazione attuale in cui versa PostFinance potrà essere risolta senza nuocere alla concorrenza e alla stabilità di un mercato perfettamente funzionante. Dovrà inoltre essere lanciata una discussione a proposito del servizio universale della Posta, che deve essere adattato alle nuove esigenze della popolazione e dell’economia.

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La nuova presidenza PLR dovrebbe essere eletta il 2 ottobre 2021

Una commissione cerca, presieduta da Saskia Schenker - rappresentante dei Cantoni in seno al Comitato direttivo del PLR.I Liberali Radicali Svizzeri e presidente del PLR Basilea Campagna - è stata incaricata dalla Conferenza dei presidenti cantonali PLR (CPP) di condurre la procedura per la ricerca della persona che sarà chiamata a succedere a Petra Gössi alla presidenza PLR. La data limite per il deposito delle candidature è fissata al 15 agosto e sarà seguita dalla fase dedicata alle audizioni. Il 2 ottobre 2021 i delegati del PLR Svizzero eleggeranno il/la nuova/o presidente. Fino a quel momento non verrà rilasciata alcuna comunicazione in merito al processo di selezione.

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Le priorità strategiche sono stabilite, nuovi argomenti devono essere messi sul tavolo

Petra Gössi ha deciso di lasciare la presidenza PLR la fine dell'anno, dopo più di 5 anni passati al timone del partito. Il partito si rammarica molto di questa decisione, che permetterà tuttavia al PLR di individuare un/a nuovo/a presidente in tempo utile per gestire la campagna per le elezioni del 2023. Secondo la stessa Petra Gössi, questo aspetto è strategicamente importante. Petra Gössi manterrà comunque il suo ruolo in Consiglio nazionale e si batterà con tutta la sua energia in favore di soluzioni liberali per la Svizzera.

 

 

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