Comunicati

Il servizio universale va adattato alle nuove esigenze

Il PLR accoglie favorevolmente la volontà del Consiglio federale di eliminare il divieto di concedere crediti e ipoteche a cui è sottoposta PostFinance, solo se parallelamente viene lanciato un processo di privatizzazione. Solo in questo modo la situazione attuale in cui versa PostFinance potrà essere risolta senza nuocere alla concorrenza e alla stabilità di un mercato perfettamente funzionante. Dovrà inoltre essere lanciata una discussione a proposito del servizio universale della Posta, che deve essere adattato alle nuove esigenze della popolazione e dell’economia.

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La nuova presidenza PLR dovrebbe essere eletta il 2 ottobre 2021

Una commissione cerca, presieduta da Saskia Schenker - rappresentante dei Cantoni in seno al Comitato direttivo del PLR.I Liberali Radicali Svizzeri e presidente del PLR Basilea Campagna - è stata incaricata dalla Conferenza dei presidenti cantonali PLR (CPP) di condurre la procedura per la ricerca della persona che sarà chiamata a succedere a Petra Gössi alla presidenza PLR. La data limite per il deposito delle candidature è fissata al 15 agosto e sarà seguita dalla fase dedicata alle audizioni. Il 2 ottobre 2021 i delegati del PLR Svizzero eleggeranno il/la nuova/o presidente. Fino a quel momento non verrà rilasciata alcuna comunicazione in merito al processo di selezione.

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Le priorità strategiche sono stabilite, nuovi argomenti devono essere messi sul tavolo

Petra Gössi ha deciso di lasciare la presidenza PLR la fine dell'anno, dopo più di 5 anni passati al timone del partito. Il partito si rammarica molto di questa decisione, che permetterà tuttavia al PLR di individuare un/a nuovo/a presidente in tempo utile per gestire la campagna per le elezioni del 2023. Secondo la stessa Petra Gössi, questo aspetto è strategicamente importante. Petra Gössi manterrà comunque il suo ruolo in Consiglio nazionale e si batterà con tutta la sua energia in favore di soluzioni liberali per la Svizzera.

 

 

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Una politica climatica liberale è più necessaria che mai

Con il no odierno alla legge sul CO2, l'elettorato ha rifiutato un ampio compromesso politico a favore di una politica climatica lungimirante. Per il PLR il risultato rappresenta una grande delusione ed è motivo di preoccupazione. Senza questa revisione, la politica climatica svizzera corre un serio pericolo, così come la nostra prosperità e qualità di vita. Ora sarà difficile per il nostro paese rispettare gli impegni presi nel contesto dell’Accordo di Parigi. I Verdi devono finalmente assumersi le proprie responsabilità, proponendo soluzioni capaci di convincere una maggioranza della popolazione. Il risultato di oggi mostra che è solo attraverso un approccio maggiormente liberale che questi obiettivi potranno essere raggiunti.

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Le iniziative su acqua potabile e pesticidi respinte chiaramente

Gli elettori oggi hanno chiaramente sostenuto una migliore gestione della lotta antiterrorismo e una maggiore sicurezza per il nostro paese. Con il Sì alla legge Covid, inoltre, le possibili crisi future potranno essere gestite con un approccio democraticamente regolamentato. Gli elettori, d'altra parte, non si sono lasciati abbagliare dalle promesse della legge sull'acqua potabile e da quella sui pesticidi con i loro argomenti fuorvianti. Grazie al chiaro rifiuto di entrambe le iniziative agricole, il cibo sano e acqua potabile pulita in Svizzera saranno garantiti anche in futuro.

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Il Gruppo PLR alle Camere sostiene la proposta della Commissione sanità del Nazionale

L’evoluzione demografica in Svizzera sta portando l’AVS verso deficit sempre più importante. Senza adeguate contromisire, le spese supereranno le entrate di 4,3 miliardi di franchi entro il 2030. In queste condizioni, il finanziamento delle nostre rendite pensionistiche non è più garantito. Un armonizzazione dell'età pensionabile delle donne a 65 anni è quindi inevitabile. Tuttavia, questa misura necessaria deve essere accompagnata da una compensazione per le donne della cosiddetta «generazione di transizione» (che hanno compiuto il 45° anno di età entro il 1° gennaio 2021), specialmente quelle a basso reddito. Per quanto riguarda l'aumento dell'IVA, la misura deve essere moderata e idealmente essere limitata nel tempo. Oggi, il Gruppo PLR alle Camere federali ha quindi deciso di sostenere ampiamente la proposta della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N).

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Il Consiglio federale deve agire rapidamente per assicurare la prosperità della Svizzera

La decisione del Consiglio federale di porre fine ai negoziati con l’Unione Europea (UE) è diventata evidente in questi ultimi giorni. Il PLR ne prende atto e si rammarica. Il Consiglio federale nel suo insieme non è stato in grado di gestire questo dossier prioritario per il nostro Paese. L’UE non è riuscita, per questioni ideologiche, a tenere in considerazione gli interessi della Svizzera. Il Consiglio federale al completo ha ora l’obbligo di assumersi la responsabilità e chiarire rapidamente come portare avanti le relazioni bilaterali con l’UE.

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Certificato Covid: i fallimenti informatici non sono permessi

Il PLR accoglie con favore le decisioni prese oggi dal Consiglio federale verso nuovi allentamenti alle misure restrittive e verso una pianificazione a lungo termine per le attività nel periodo estivo. Ma ci chiediamo anche perché attendere così a lungo per mettere in pratica questi allentamenti di fronte ad una situazione epidemiologica che evolve così positivamente. Ogni giorno, questa attesa costa caro al settore della ristorazione, già duramente toccato dalle misure. È altrettanto importante che, nonappena le persone vulnerabili saranno vaccinate, il ritmo degli allentamenti acceleri. Analogamente, la Confederazione aveva annunciato la creazione di un certificato Covid riconosciuto sul piano internazionale entro la fine del mese di giugno. Per garantire alla popolazione e alle aziende una sicurezza di pianificazione e per finalmente ritrovare la nostra libertà di movimento, è imperativo che questa scadenza venga rispettata. La Confederazione non può permettersi nuovi fallimenti informatici.

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Il PLR accoglie con favore l’introduzione di un certificato di vaccinazione e di test riconosciuto sul piano internazionale

Il PLR approva il modello a tre fasi presentato oggi dal Consiglio federale in vista di nuovi allentamenti. Questo piano d’azione ci permetterà di ritrovare progressivamente le nostre libertà fondamentali. Tuttavia, l’attuazione di questo piano dipende direttamente da una campagna di vaccinazione efficace, esigenza che attualmente si scontra purtroppo ancora con tempi estremamente lenti. Le cattive notizie che si susseguono a proposito delle tempistiche di fornitura dei vaccini non fanno altro che accrescere i dubbi che già pesano sull’operato dell’Ufficio federale incaricato del dossier. Quel che importa maggiormente in questo momento è però l’introduzione di un certificato di vaccinazione non falsificabile e riconosciuto a livello internazionale, affinché possiamo riacquistare al più presto la nostra libertà di movimento. Il PLR si è molto impegnato in questa direzione nel corso della sessione di primavera delle Camere federali, riuscendo ad ottenere la creazione delle basi giuridiche necessarie.

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La Commissione dell’economia e dei tributi degli Stati vuole elimiare gli ostacoli per la piazza economica svizzera

Nella sua seduta del 19 aprile, la Commissione delle economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha spianato la strada ad una ripresa delle discussioni sull’abolizione della tassa di bollo. Questa tassa, unica al mondo, grava pesantemente sulla piazza economica svizzera: la sua abolizione è una priorità di lunga data per il PLR e risale al 2009. L’attuale crisi legata al Covid-19, ha reso questa richiesta ancor più attuale. È quindi positivo, che, dopo il Consiglio nazionale, una tappa importante per la sua abolizione sia ora in discussione anche agli Stati.

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Il PLR saluta la decisione del Consiglio federale, ma si interroga sulla mancanza di leadership all’UFSP

Con quanto annunciato oggi, il Consiglio federale ha dato prova di buon senso autorizzando diversi settori a riprendere dal 19 aprile - seppur parzialmente - le loro attività nel rispetto delle regole sanitarie. Continuando a rispettare le misure sanitarie in vigore, possiamo sperare in ulteriori allentamenti nelle prossime settimane. In numerosi cantoni la situazione della campagna di vaccinazione è tuttavia meno positiva e l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) denota una palese mancanza di leadership: è inaccettabile. Benché circa 2,4 milioni di dosi siano ormai a disposizione, non si osserva alcuna accelerazione tangibile nella campagna d’immunizzazione. L’obiettivo di vaccinare il 30% della popolazione entro fine aprile, richiesto esplicitamente nel nostro “piano dei 100 giorni”, è quindi destinato ad essere mancato. E le conseguenze per la società e l’economia sono immense.

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I delegati confermano il doppio No alle iniziative antipesticidi

L’Assemblea dei delegati straordinaria del PLR si è tenuta questa sera, ancora una volta, in modalità digitale. Nel corso dei lavori, i delegati hanno assicurato il loro sostegno alla legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo con 197 voti favorevoli, 52 contrari e 5 astenuti. Questa legge permettebbe in particolare all’Ufficio federale di polizia fedpol di disporre di strumenti supplementari e preventivi per proteggere la popolazione svizzera in modo adeguato di fronte alle minacce terroristiche. I delegati hanno poi respinto con 159 voti contro 69 e 3 astensioni la richiesta di libertà di voto sull’iniziativa “Acqua potabile pulita”. 

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La popolazione deve potersi vaccinare 7 giorni su 7 ed essere incitata a farlo

Il nostro piano d’azione dei 100 giorni “proteggere, indennizzare, vaccinare” ha quale obiettivo di assicurare un’uscita dalla crisi efficiente e rapida. Se le misure per proteggere e indennizzare vanno nella giusta direzione, la Svizzera si trova in una posizione molto critica nel campo delle vaccinazioni e del depistaggio. È quindi importante recuperare il terreno perso nei prossimi mesi e riuscire infine a sviluppare una visione a medio termine. Il PLR chiede a questo proposito che i vaccini siano disponibili per la popolazione nel maggior numero di centri possibili, sette giorni su sette. Per convincere la popolazione della necessità di insistere col depistaggio su larga scala e con una strategia di vaccinazioni rapide, la Confederazione deve imperativamente lanciarre una massiccia campagna d’informazione e sensibilizzazione. E se il registro di vaccinazione non dovesse essere operativo e funzionante entro fine giugno, i danni si misurerebbero in miliardi.

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Il PLR chiede che la Commissione della gestione apra un’inchiesta

Lo scorso fine settimana, il “caso Lonza” si è arricchito di nuove informazioni apparse sulla stampa. L’intervista pubblicata dalla NZZ am Sonntag, le recenti dichiarazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e del Consigliere federale Alain Berset non hanno chiarito la situazione, contribuendo piuttosto ad aumentare la confusione. Soprattutto dopo aver appreso la scorsa settimana dei nuovi ritardi nel piano di vaccinazione, è quanto mai indispensabile fare la massima chiarezza su questo caso. Per questo motivo, in linea con quanto annunciato lo scorso 11 marzo, il PLR con una proposta chiede alla Commissione della gestione di aprire un’inchiesta sul caso, iniziando dall’audizione dei vari attori coinvolti.

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Il PLR chiede una gestione della crisi credibile

Una settimana dopo la chiusura della sessione primaverile delle Camere federali, il clima al Dipartimento federale dell’Interno (DFI) non si è rasserenato,  ma la Svizzera rimane lungi dall’essere preparata per una strateiga di vaccinazione a medio termine. Mentre i vaccini continuano ad essere il solo modo per tornare alla normalità, nessuno sembra volersi assumere le responsabilità per le gravi lacune emerse nelle scorse settimane. Di conseguenza, il PLR chiede un rafforzamento della gestione interdipartimentale della cisi, con lo scopo di accelerare la campagna di vaccinazione. Anche se le basi legali per un passaporto vaccinale e per la produzione dei vaccini attraverso un partenariato pubblico-privato sono state introdotte nella legge Covid-19 grazie al PLR, molte domande sulla strategia d’immunizzazione in atto rimangono senza risposta. È imperativo che la conferenza stampa annunciata dal DFI faccia luce su queste zone d’ombra.

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Il PLR chiede maggiore trasparenza sulla strategia di vaccinazione

A causa della situazione epidemiologica, il Consiglio federale ha adottato oggi una posizione ferma, scegliendo di rinunciare ad aperture generalizzate. Il PLR guarda criticamente a questa posizione. Con l’adozione in parlamento delle modifiche alla legge Covid-19, una base per misure di sostegno più mirate può ora essere costruita. Putroppo, appare chiaro ancora una volta come il Consiglio federale non sia ancora disposto a dare reali prospettive alla popolazione e alle aziende, come abbiamo richiesto nel nostro piano d’azione dei 100 giorni.

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La Svizzera si posiziona come partner commerciale sicuro

Nella sua seduta giornaliera, il Consiglio federale ha adottato la strategia che regolerà le future relazioni tra Svizzera e Cina. Il documento, redatto sotto la direzione del Consigliere federale Ignazio Cassis, definisce obiettivi e strumenti della politca svizzera nei confronti della Cina per il perioro 2021-2024. Il PLR.I Liberali Radicali accoglie con favore questa strategia governativa. Un documento che testimonia come la cooperazione, il commercio e il dialogo sono più fruttuosi rispetto all’isolamento e alla repressione. Una posizione che fa eco a quella presentata dal PLR ad inizio 2021.

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Età del pensionamento a 65 anni con compensazioni per le donne

A causa dell’evoluzione demografica, l’AVS registra anno dopo anno deficit sempre più importanti. Rimanere fermi su questo cantiere, significherà ritrovarsi nel 2030 con spese superiori alle entrate per 4,3 miliardi di franchi. È quindi nostro dovere batterci per assicurare pensioni dignitose anche alle generazioni future e garantire al contempo che nessuna riforma pesi solo sulle spalle dei giovani. Per questo motivo, il PLR è favorevole ad un’armonizzazione dell’età pensionabile a 65 anni, accompagnata dalle necessarie compensazioni per le donne toccate da questa misura, con particolare attenzione ai redditi più modesti. Analogamente, il PLR è disponibile ad accettare un innalzamento dello 0,3% dell’IVA, ma rifiuta categoricamente un aumento più marcato, che penalizzerebbe le giovani generazioni e graverebbe in modo eccessivo sull’economia. Infine, un innalzamento del tetto massimo delle rendite per le coppie sposate oggi è ingiustificato, visto che la situazione finanziaria dell’AVS non permette in alcun modo un’estensione delle prestazioni.

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