Quella di oggi è una pessima notizia per le PMI svizzere e per la sicurezza occupazionale nel nostro Paese: la scorsa notte Donald Trump ha aumentato i dazi doganali nei confronti della Svizzera portandoli al 12,5%. Il PLR condanna fermamente questa misura ingiusta.
Per il PLR, i responsabili politici devono ora proteggere la popolazione adottando le seguenti misure:
NO a nuove tasse
Anche quest’anno la sinistra e il Centro vogliono imporre alla popolazione un aumento dell’IVA dello 0,4%. Con i progetti di tassazione in fase di elaborazione a Berna, l’IVA sfiorerà presto la soglia del 10%!
La Confederazione - che incassa quasi 90 miliardi di franchi all’anno - non ha un problema di entrate, ma un problema di spese. Si tratta quindi di stabilire chiare priorità di bilancio e di adottare misure di efficienza piuttosto che tassare sempre di più la popolazione.
Purtroppo, gli altri partiti sembrano mancare della volontà necessaria per respingere sistematicamente qualsiasi nuova imposta. In Parlamento, solo il PLR si è opposto con fermezza a questo ingiustificato aumento dell’IVA. Combatteremo con tutte le nostre forze questo assalto alle tasche della popolazione, in particolare con le votazioni federali del prossimo 29 novembre e invitiamo gli altri partiti e le associazioni a unirsi a noi. (Cfr. comunicato stampa del 24 giugno 2026)
Libero scambio: SÌ all’occupazione, NO a una sinistra isolazionista e trumpista
In un contesto geopolitico ed economico estremamente difficile, gli scambi commerciali con i mercati emergenti, come ad esempio il Mercosur o la Malesia, sono più importanti che mai per i nostri posti di lavoro e le nostre PMI.
Per salvaguardare i nostri posti di lavoro, la sinistra, così come una parte del Centro e dell’UDC, devono immediatamente ritirare la loro opposizione all’accordo di libero scambio con il Mercosur, su cui il Consiglio degli Stati si pronuncerà questo autunno (cfr. comunicato del 22 luglio 2026). Ricordiamo che il nostro gruppo parlamentare ha approvato all’unanimità una mozione che obbliga il Consiglio federale a presentare modelli concreti di compensazione per l’agricoltura a margine di questo accordo. Siamo l’unico gruppo ad averlo fatto.
Il PLR invita inoltre la sinistra a smettere di ispirarsi alla politica protezionista e isolazionista del presidente americano e a ritirare il proprio referendum contro l’accordo di libero scambio con la Malesia.