Il Consiglio federale ignora l’emergenza della previdenza vecchiaia

Il PLR si batterà in Parlamento per una riforma strutturale della previdenza vecchiaia

A causa dell’evoluzione demografica, l’AVS registra deficit sempre più importanti. Senza un correttivo, nel 2030 le spese annuali supereranno le entrate di 4,3 miliardi di franchi e il fabbisogno finanziario dell’AVS salirà a 200 miliardi di franchi. Il finanziamento delle nostre rendite è quindi in pericolo. L’urgenza è evidente, eppure oggi il Consiglio federale ha respinto l’iniziativa dei Giovani Liberali Radicali svizzeri senza neppure presentare un controprogetto. Al contrario, il governo ha respinto l’iniziativa per una 13a mensilità AVS. L’iniziativa sindacale porterebbe ad un aumento massiccio delle spese senza la minima idea di come finanziarle. Il PLR proseguirà il proprio impegno in Parlamento in favore di una riforma strutturale dell’AVS che permetta di garantire le rendite senza gravare sulle generazioni future o sull’economia.

Agire è urgente: le finanze dell’AVS sono nelle cifre rosse e la situazione è in costante peggioramento. Il rapporto tra la popolazione attiva e i pensionati – che era di 6 a 1 nel 1950 – è attualmente di 3 a 1 e scenderà a 2 a 1 nel 2050. La speranza di vita è passata dai 68 anni in media nel 1950 agli 84 anni del 2020. Nel 2050, raggiungerà gli 87 anni. L’evoluzione demografica mostra che è necessario agire subito per assicurare il finanziamento delle nostre rendite e, di conseguenza, il livello delle prestazioni.

Il Consiglio federale ignora l’urgenza - AVS 21 come prima tappa

È particolarmente deludente che il Consiglio federale oggi ignori questa emergenza, respingendo una proposta di riforma equilibrata. L’iniziativa sulle pensioni dei Giovani Liberali Radicali svizzeri, che combina un aumento dell’età pensionabile ed un adeguamento automatico all’evoluzione della speranza di vita, offre soluzioni concrete. La riforma AVS 21 – la cui trattazione dovrebbe essere completata in Parlamento durante la prossima sessione invernale – è certamente importante, ma permetterà solo una stabilizzazione del primo pilastro a medio termine. Il PLR sostiene l’armonizzazione dell’età pensionabile a 65 anni, accompagnata da compensazioni generose e mirate per le donne della generazione di transizione. Come PLR ci impegniamo a trovare una soluzione che sia politicamente accettabile per la maggioranza.

Il PLR accoglie invece favorevolmente il no del Consiglio federale all’iniziativa dei sindacati in favore di una 13a mensilità AVS. Chiedere un aumento delle prestazioni è irresponsabile di fronte alle prospettive finanziarie dell’AVS irrisolte. Il PLR si oppone fermamente all’idea di far portare l’onere del peso del finanziamento futuro dell’AVS alle prossime generazioni.

Il nostro ultimo comunicato stampa sul tema.

PLR.I Liberali Radicali. Avanti insieme.