La guerra d’aggressione della Russia contro l’Ucraina, i numerosi conflitti in Medio Oriente e l’intrusione di un drone carico di esplosivo all’aeroporto di Lipsia la scorsa settimana dimostrano quanto sia urgente agire per proteggere la popolazione svizzera. Inoltre, queste minacce evidenziano quanto siano cambiate la guerra e le modalità degli attacchi ibridi, nonché la portata delle sfide che le nostre forze di sicurezza devono affrontare dopo anni di tagli al bilancio.
È quindi giustificato che il Consiglio federale voglia garantire le risorse finanziarie necessarie per rafforzare la nostra sicurezza attraverso un fondo dedicato. Tuttavia, la soluzione di finanziamento proposta dal Consiglio federale, ovvero un aumento dell’IVA dello 0,5%, limitato a dodici anni, è inaccettabile. Lo Stato non può spremere cittadini e PMI come limoni, gravando sempre di più sui loro portafogli. Rifiutiamo categoricamente questo aumento delle imposte. Lo Stato non può rispondere a ogni sfida con una nuova tassa!
Il PLR, una forza propositiva
La Confederazione incassa quasi 90 miliardi di franchi all’anno, una cifra che supererà persino i 100 miliardi nel 2029. Lo Stato non ha dunque un problema di entrate, bensì di spese ed è ormai indispensabile stabilire chiare priorità di bilancio, invece di tassare ulteriormente la popolazione. Deve essere possibile destinare ogni anno da uno a due miliardi supplementari a questo fondo per gli armamenti.
La sicurezza è un compito fondamentale dello Stato e il PLR sostiene ogni franco investito nel riarmo e nella modernizzazione del nostro esercito. Tuttavia , anche per le risorse aggiuntive di cui l’esercito ha bisogno esistono soluzioni che non prevedono nuove imposte. Già due mesi fa, il PLR ha presentato un piano per un fondo a favore della difesa e dell’industria. Il documento contiene sei proposte concrete per finanziare la modernizzazione dell’esercito senza aumentare le tasse. Questo piano costituisce una solida base per un compromesso tra i partiti che intendono rafforzare la sicurezza della Svizzera senza mettere le mani nelle tasche di cittadine e cittadini.
Ora tocca agli altri partiti
Il PLR è pronto a collaborare in modo costruttivo. Tuttavia, limitarsi a puntare sull’aumento dell’IVA proposto dal Consiglio federale, nonstante, secondo i sondaggi, questa misura è respinta da oltre il 75% della popolazione, sarebbe non solo un errore dal punto di vista finanziario, ma anche irresponsabile sotto il profilo della politica di sicurezza. L’esercito perderebbe tempo prezioso e dopo una prevedibile bocciatura alle urne, la questione del finanziamento tornerebbe inevitabilmente al centro del dibattito.
A partire dalla prossima settimana, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati avvierà il dibattito parlamentare sul finanziamento dell’esercito. Il PLR è pronto a fornire un contributo costruttivo e si aspetta che anche gli altri partiti si assumano le proprie responsabilità, affinché si possano trovare soluzioni realistiche e sostenibili per garantire la sicurezza della popolazione.