Il Consiglio federale vuole aumentare ancora una volta le trattenute salariali – questa volta per tappare i buchi dell’AI. Inoltre, il Consiglio federale intende indebolire al contempo anche l’AVS. La consigliera federale Baume-Schneider prevede infatti – e lo fa seriamente - di trasferire una parte dell’imposta sulle case da gioco dall’AVS all’AI, nonostante l’AI debba già oggi restituire all’AVS circa 10 miliardi di franchi.
Quando finirà questa deriva?
È già noto che il 29 novembre il centro-sinistra vuole aumentare l’IVA per finanziare la 13ª AVS, invece di fare uno sforzo per stabilizzare in modo duraturo il nostro primo pilastro. E nei prossimi mesi si profilano ulteriori misure fiscali per l’esercito, i trasporti pubblici e – ancora una volta – per la prossima riforma dell’AVS. La spirale delle imposte e dei prelievi gira sempre più velocemente.
Purtroppo questa deriva era prevedibile. «È proprio per questo che già l’anno scorso ho chiesto delle alternative. Non è accettabile che la Berna federale, ad ogni problema, chieda continuamente alla popolazione che lavora di mettere mano al portafoglio», spiega Damian Müller, Consigliere agli Stati PLR esperto di politica sociale. Il lucernese aveva chiesto di risanare l’AI prevalentemente attraverso misure di efficienza e di risparmio, affinché potesse saldare il proprio debito nei confronti dell’AVS, pari a circa 10 miliardi di franchi. La sua mozione è stata approvata dal Consiglio degli Stati, ma è stata respinta dal Consiglio nazionale.
L’AI ha bisogno di vere riforme
È fuori discussione che l’AI debba essere riformata. Consiglio federale e Parlamento hanno chiuso gli occhi su questa problematica per troppo tempo. L’obiettivo primario deve essere quello di mantenere le persone nel mercato del lavoro o di consentire loro un rapido ritorno alla vita lavorativa. Per riuscirci, occorrono un reinserimento coerente, datori di lavoro impegnati e maggiori incentivi al lavoro.
Allo stesso tempo, il Consiglio federale deve finalmente mantenere le sue promesse in materia di aumento dell’efficienza e di digitalizzazione. Finché questi compiti fondamentali non saranno portati a termine, è irresponsabile discutere di ulteriori risorse finanziarie per l’AI. Il PLR si opporrà con decisione a qualsiasi aumento delle trattenute salariali e all’introduzione di nuove imposte. La politica non può imporre a cittadini e aziende nuove tasse e maggiori prelievi a scadenza trimestrale. Anziché intervenire d’istinto sulla leva fiscale, la Berna federale deve tornare a risolvere i problemi affrontando i singoli dossier e stabilendo le priorità di spesa in modo più coerente.