La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati ha reso noto oggi il proprio piano di finanziamento per la modernizzazione urgente dell’esercito. Purtroppo, la maggioranza della Commissione continua ostinatamente a sostenere un aumento dell’IVA, nonostante questa misura, secondo i sondaggi, non abbia assolutamente alcuna possibilità di essere accettata dalla popolazione.
I fondi residui per l’esercito svizzero
La Commissione delle finanze riprende una proposta che il PLR aveva già presentato a giugno come possibile elemento di un pacchetto di finanziamento: i fondi federali non utilizzati – denominati «fondi residui» – dovrebbero in parte andare a beneficio dell’esercito. Attualmente, questi fondi servono a ridurre il debito legato al coronavirus, il che rallenterebbe di conseguenza questo processo. Per il PLR è sempre stato chiaro che i crediti residui costituissero un’opzione solo se accompagnati da vere misure di efficienza, e non come complemento a un aumento dell’IVA. La commissione riprende quindi un elemento della proposta del PLR, ma lo inserisce in un contesto inadeguato. « La difesa del Paese è la priorità assoluta del PLR - spiega il copresidente e consigliere agli Stati Benjamin Mühlemann -. Il nostro partito è pronto a tendere la mano per un compromesso. Ma solo se la Confederazione darà il proprio contributo al riarmo dell’esercito adottando misure di efficienza e ridefinendo le proprie priorità». Come abbiamo già ribadito più volte, il PLR non accetterà alcun aumento delle imposte.
Gli altri partiti si stanno avvicinando alla posizione del PLR
La scorsa settimana, il Consiglio federale ha annunciato che destinerà 970 milioni di entrate fiscali supplementari alla sicurezza. Il dibattito che si è svolto finora sul finanziamento dell’esercito dimostra soprattutto una cosa: le nuove imposte previste sono un errore e non hanno alcuna possibilità di successo. Il Consiglio federale aveva inizialmente proposto un aumento dell’IVA dello 0,8%. Sotto la pressione del PLR, ha ridotto questa richiesta allo 0,5%. Ora, la maggioranza della Commissione delle finanze lo riduce allo 0,2%. Perché non scendere direttamente a zero? Pascal Broulis, consigliere agli Stati del PLR: «Chi si rifiuta di adottare misure di efficienza sta cominciando a fare marcia indietro. A poco a poco, si accontenta di nuove tasse più basse e si avvicina alla posizione del PLR. » Per Pascal Broulis è chiaro che: «Anche un aumento dell’IVA dello 0,2% è comunque troppo. Non lo accetteremo.»
Il Parlamento stabilisce priorità sbagliate
L’esercito svizzero è stato messo a dura prova da decenni di austerità. Per consentirne un rapido riarmo, non è necessario introdurre nuove imposte. Il PLR ha presentato numerose proposte più sensate, incentrate principalmente su misure di efficienza. Le decisioni prese oggi dalla Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati dimostrano che una maggioranza non è ancora pronta a stabilire le priorità necessarie.
Nuova proposta: congelare il bilancio
Il capogruppo del PLR al Consiglio degli Stati, Hans Wicki, si esprime senza mezzi termini in merito alle decisioni odierne: «Il Parlamento dispone di oltre 90 miliardi di franchi all’anno eppure non riesce a stabilire le priorità più elementari.» Se il centro-sinistra intende continuare a spendere più denaro in modo indiscriminato, perseguendo al contempo la sua politica di aumento delle imposte, sarà allora necessario affrontare il problema in modo più radicale, ritiene il consigliere agli Stati nidwaldese. «Ho presentato una mozione in cui chiedo che tutte le spese federali, ad eccezione di quelle destinate all’esercito e all’AVS, vengano congelate. Sembra che il Parlamento abbia bisogno di misure di questo tipo affinché lo Stato torni finalmente a concentrarsi sui propri compiti essenziali.»
Il PLR dice chiaramente SÌ all’esercito e NO a nuove tasse!