Secondo le statistiche sulla criminalità, nel 2024 i reati quali lesioni personali gravi e stupri in Svizzera sono aumentati di quasi il 20%. Gli stupri, i delitti d'onore e altri reati violenti raggiungono ormai livelli record. In molte realtà torna a crescere il fenomeno della droga e gruppi di teppisti devastano interi centri cittadini. Le minacce per il nostro Paese aumentano in modo tangibile e visibile, ogni giorno. È ora di dire basta. I cittadini hanno il diritto di aspettarsi che lo Stato adempia al suo compito fondamentale e li protegga dalla violenza.
Chi colpisce, finisce in prigione.
Per proteggere efficacemente la popolazione, il PLR interviene su due leve decisive: in primo luogo sul nostro sistema giudiziario, che oggi si concentra troppo sui colpevoli, sui loro diritti e sulle loro prospettive. Anziché sulla risocializzazione dei criminali, occorre riportare al centro la protezione della popolazione. Il PLR chiede che i colpevoli di reati violenti scontino la loro pena: chi colpisce, finisce in prigione. Lo stesso vale per i reati sessuali. Naturalmente, anche in futuro un tribunale dovrà valutare il reato e le circostanze in cui è stato commesso. Chiediamo tuttavia un'inversione di tendenza: in futuro, la condanna a una pena sospesa per i recidivi non dovrà più essere la regola.
Fermare i criminali
La Svizzera è orgogliosa della sua tradizione umanitaria. Proprio per questo, è inaccettabile che i criminali abusino della nostra disponibilità ad aiutare approfittando del diritto d’asilo come forma di copertura. Anche in questo caso i delegati del PLR hanno approvato una serie di misure concrete: ad esempio, chiedendo accordi bilaterali di riammissione con i Paesi del Maghreb. Inoltre, al Consiglio federale è richiesto di elaborare proposte su come eseguire le pene detentive nei Paesi d'origine dei criminali provenienti dalle realtà più problematiche (Algeria, Marocco, Tunisia).
È poi fondamentale anche rafforzare la polizia. I municipi cittadini di sinistra e gli attivisti mettono in discussione metodi di intervento legittimi, chiedono il disarmo degli agenti o limitano i loro mezzi tattici fino a renderli inefficaci. Parallelamente, vengono tollerati i disordini durante le manifestazioni. Oggi la nostra polizia può adempiere solo in misura limitata al suo compito fondamentale, ovvero garantire la sicurezza pubblica.
NO all'iniziativa del caos
Il PLR chiede a tutti i partiti politici di impegnarsi insieme per la sicurezza della Svizzera. Ciò include anche il rifiuto della pericolosa "iniziativa del caos". È assolutamente giusto che l'UDC porti l'importante tema dell'immigrazione all'ordine del giorno politico. Ma la sua "iniziativa del caos” porta con sé brutali controindicazioni: renderebbe cieca la nostra polizia. La Svizzera sarebbe tagliata fuori dai sistemi di ricerca europei. Inoltre, questa iniziativa porterebbe ad un'immigrazione di richiedenti l'asilo senza precedenti. Visto che la Svizzera sarebbe tagliata fuori dal sistema di asilo dell'UE, ogni richiedente l'asilo respinto in Europa potrebbe presentare una seconda domanda di ammissione in Svizzera. Il nostro sistema d'asilo collasserebbe e la popolazione si ribellerebbe, in primis proprio i politici dell’UDC, che oggi provocano il caos dell'asilo con la loro iniziativa.