Previsioni cupe per il preventivo 2022

Il PLR si oppone al raddoppio del contributo di coesione

La sessione invernale delle Camere federali è incentrata sull’esame del preventivo della Confederazione. Quello per il 2022 sarà, come già accaduto per il preventivo 2021, contrassegnato da uscite straordinarie legate alla pandemia. A causa di aggiunte tardive al bilancio per diversi miliardi di franchi, le previsioni subiscono un ulteriore peggioramento, che si traduce in un deficit di finanziamento di oltre 2 miliardi di franchi. Il PLR continuerà ad impegnarsi per il mantenimento del principio del freno all’indebitamento e per finanze federali stabili. Inoltre, il Gruppo PLR si oppone in modo chiaro all’ipotesi di raddoppio del contributo di coesione all’Unione Europea. Il Consiglio degli Stati ha approvato ieri il preventivo 2022 della Confederazione, mentre il Consiglio nazionale ha iniziato oggi l’analisi nel dettaglio.

Dopo due anni in cui il preventivo della Confederazione è stato marcato da pesanti voci di spesa causate dal Covid-19, il preventivo 2022 sarà nuovamente contrassegnato da spese impreviste legate all’evoluzione della pandemia. Nello specifico, alcune voci del conto economico, come i costi diretti legati alla lotta alla pandemia (test, vaccini, medicinali, ecc.) e i costi indiretti (indennità per il personale, lavoro ridotto, ecc.), rendono difficile avere una visione d'insieme della situazione attuale delle finanze federali. Tre voci in particolare, aggiunte tardivamente al bilancio dal Consiglio federale, spingono il preventivo 2022 in cifre da “profondo rosso”. Inoltre, è particolarmente preoccupante constatare la crescente e continua tendenza dell’amministrazione a generare nuove spese. Per questo motivo, il PLR continuerà ad impegnarsi per il mantenimento del principio del freno all’indebitamento, che resta lo strumento più affidabile in tutte le situazioni, ma in particolare quando una crisi colpisce duramente il nostro Paese. In questo contesto, i partiti che chiedono di reintrodurre i test gratuiti sarebbero responsabili di due miliardi di franchi di spese supplementari. Tenendo in considerazione la gestione della pandemia e la situazione finanziaria, si tratterebbe di un utilizzo totalmente irrazionale delle risorse a disposizione.

No al raddoppio del contributo di coesione

La situazione attuale delle finanze federali è difficile, ma nonostante ciò, la Commissione di politica estera del Consiglio nazionale propone di raddoppiare il contributo di coesione versato ad alcuni Stati dell’UE. Una richiesta da quasi un miliardo di franchi supplementari per i prossimi 10 anni, ossia circa 100 milioni di franchi l’anno. Il Gruppo parlamentare liberale radicale ieri si è espresso chiaramente contro questo raddoppio del contributo di coesione.

Il PLR continuerà ad impegnarsi in entrambe le Camere per un utilizzo parsimonioso dei fondi pubblici e per un’applicazione sistematica del principio del freno all’indebitamento.

PLR.I Liberali Radicali. Avanti insieme.