Non distruggiamo la neutralità svizzera

SÌ alla neutralità armata, NO ai despoti stranieri! Il PLR e il Parlamento respingono con fermezza la dannosa iniziativa «sulla neutralità», che finirebbe col fare il gioco di autocrati come Vladimir Putin. Proteggiamo la neutralità svizzera così come l'ha incarnata il generale Guisan nei momenti più bui della storia. 

Triplice NO a un'iniziativa che farebbe il gioco dei dittatori: il Consiglio federale, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno respinto questo dannoso progetto che mira a limitare e a irrigidire la neutralità svizzera. Da oltre 200 anni, la neutralità preserva la Svizzera dalla guerra e dalla miseria. Non è mai stata un dogma rigido, ma sempre uno strumento flessibile, che ha permesso al nostro Paese di posizionarsi in funzione della situazione 

Il PLR vuole preservare una neutralità al servizio della Svizzera 

I promotori di questa iniziativa vorrebbero distruggere questo modello di successo costringendo la Svizzera e la sua neutralità a conformarsi a uno schema rigido, il che impedirebbe al Consiglio federale di reagire alle violazioni del diritto internazionale. I promotori dell’iniziativa sostengono di avere a cuore il ruolo della Svizzera come mediatrice neutrale nei conflitti internazionali. Tuttavia, questo argomento è fallace, poiché è chiaro che la fiducia nella neutralità svizzera è intatta. L'anno scorso la Svizzera è stata eletta all'unanimità alla presidenza dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) per l'anno 2026. Anche Mosca ha sostenuto la candidatura della Svizzera, nonostante il nostro Paese si sia chiaramente schierato contro la guerra di aggressione condotta dalla stessa Russia in Ucraina. Ricordiamo inoltre che la Svizzera ha ospitato, non più tardi del mese scorso, i negoziati tra le delegazioni russa, ucraina e statunitense a Ginevra. E proprio ieri la Svizzera è riuscita a far approvare il primo bilancio dell’OSCE dal 2021, permettendo così all’organizzazione di uscire da una situazione di stallo che durava da cinque anni! 

Non proteggiamo i despoti stranieri 

Perché quindi questa iniziativa, visto che la nostra neutralità è riconosciuta in tutto il mondo? In concreto, questa iniziativa avrebbe come unico effetto quello di rafforzare i regimi antidemocratici e gli autocrati, poiché vieterebbe le sanzioni contro gli Stati belligeranti. Il nostro capogruppo Damien Cottier: «Impedire alla Svizzera di sostenere gli sforzi internazionali in risposta a flagranti violazioni del diritto internazionale contribuirebbe, di fatto, a rafforzare il campo degli aggressori. La Svizzera deve stare dalla parte della pace, del diritto e della democrazia, non dalla parte degli autocrati.» 

Proteggiamo la Svizzera 

Questa iniziativa, che comprometterebbe la neutralità della Svizzera, è respinta anche dagli esperti di politica di sicurezza e di politica estera, oltre che dagli ambienti militari. Già durante la Seconda guerra mondiale, il generale Henri Guisan aveva stipulato accordi, in particolare con la Francia, con l’obiettivo di proteggere al meglio la popolazione svizzera in caso di attacco da parte della Wehrmacht. Il PLR si impegna a favore della Svizzera e dello spirito del generale Guisan, e non a favore di Vladimir Putin o di altri autocrati. Continueremo a promuovere una neutralità flessibile che ha dato prova di efficacia per proteggere la Svizzera, la sua sicurezza e i suoi valori democratici.