I lobbisti e i politici di centro-sinistra hanno impedito alla Confederazione di adottare misure di efficienza e hanno notevolmente indebolito il “pacchetto di sgravio 27”. Hanno invece privilegiato gli interessi delle lobby, rispetto a quelli della popolazione. Con queste scelte, mettono a repentaglio non solo la nostra prosperità, ma anche la sicurezza del nostro Paese, visto che l'esercito oggi ha bisogno di mezzi supplementari per far fronte ai suoi compiti in un mondo diventato estremamente instabile.
Il Centro, in particolare, ha stretto una serie di alleanze contro natura con il PS e i Verdi per respingere misure di efficienza che avrebbero consentito un risparmio di diverse centinaia di milioni di franchi all'anno. Secondo quelli che rifiutano di frenare l'aumento delle spese della Confederazione, è la popolazione, e non lo Stato, a dover stringere la cinghia. Queste scelte del centro-sinistra rischiano di gravare in modo sempre più pesante sul portafoglio del ceto medio. Le trattenute sui salari dovrebbero aumentare e l'IVA dovrebbe presto superare la soglia del 10%. Solo negli ultimi tre mesi, il Consiglio federale ha proposto tre aumenti delle imposte.
Tutto ciò è inaccettabile. Mentre il ceto medio e le PMI sono costretti a contare ogni franco, anche la politica deve avere l’obbligo di stabilire delle chiare priorità tra i suoi 90 miliardi di franchi di spesa (nel 2030 questa cifra raggiungerà comunque i 98 miliardi). Il PLR si opporrà a qualsiasi aumento delle imposte e per questo lancia oggi una petizione nazionale: STOP agli aumenti delle imposte! - FDP Kampagnen