NO a nuove trattenute sui salari

È fondamentale che la volontà popolare venga rispettata e che sia garantito il finanziamento della 13ª AVS. Non è invece accettabile che la sinistra e il Centro vogliano imporre continuamente oneri supplementari alla popolazione attiva.

«Credetemi: questa iniziativa non metterà mai in pericolo l’AVS, e si troverà una soluzione che non danneggerà nessuno». A due anni di distanza, bisogna constatare che questa dichiarazione del consigliere agli Stati socialista Pierre-Yves Maillard - ripetuta a gran voce durante la campagna sulla 13ª AVS - è invecchiata particolarmente male. Durante il dibattito al Consiglio degli Stati sul finanziamento della suddetta 13ª AVS, è emerso chiaramente che le promesse dei sindacati non valevano nulla. In realtà, all’AVS mancano diversi miliardi di franchi. E la sinistra lo sa bene.

Il Centro stringe patti con la sinistra e i sindacati

Ecco perché il PS e i Verdi hanno recentemente adattato la loro strategia e si alleano sempre più spesso con il Centro per trovare entrate supplementari a scapito della popolazione attiva. Parallelamente, questi partiti esigono spese sociali supplementari (ad esempio la 13ª rendita AI) e impediscono di frenare la continua crescita delle spese nelle assicurazioni sociali, lasciando così un conto salato al ceto medio.

Negli ultimi tempi, la sinistra e il Centro ripetono instancabilmente che i cittadini sapevano che la 13ª AVS non era finanziata e che contributi salariali più elevati sarebbero stati inevitabili. Eppure, i fatti dimostrano il contrario: secondo un recente sondaggio rappresentativo di Tamedia, appena il 9% degli intervistati sostiene un aumento dell'IVA per finanziare la 13ª AVS e solo il 29% è favorevole a un finanziamento misto tramite IVA e trattenute salariali.

Sempre meno soldi nel portafoglio

Questo chiaro rifiuto non sorprende, perché il costo della vita continua ad aumentare. Più della metà dei millennial e della generazione Z vive alla giornata. Alla fine del mese spesso rimane ben poco: ogni franco viene destinato alle spese quotidiane. Ne è prova il fatto che alcune persone stanno iniziando a risparmiare su molti prodotti di uso comune. Il turismo d’acquisto è aumentato di circa il 10% dal 2022, raggiungendo un nuovo record lo scorso anno.

Ed è proprio in questo contesto già difficile che il centro-sinistra vuole penalizzare ulteriormente la popolazione attiva. Il consigliere nazionale e vicepresidente del PLR Cyril Aellen: «Il centro-sinistra chiede un aumento dell’IVA e un aumento dei prelievi sui salari in diversi progetti di legge. Questo è inaccettabile. Non si possono spremere continuamente i cittadini come limoni». Basta guardare alla Francia o alla Germania: tasse sempre più elevate, contributi sociali in aumento, un indebitamento crescente e prezzi dell’energia elevati a causa di una politica climatica ideologica hanno indebolito le piazze economiche e fatto precipitare questi Paesi nella crisi. Ancora Cyril Aellen: «Il PLR difende un finanziamento sostenibile delle assicurazioni sociali, senza imporre continuamente oneri supplementari alla popolazione attiva.»

La Svizzera vive grazie a coloro che si alzano presto la mattina per andare a lavorare, si prendono cura della propria famiglia o si impegnano a favore della collettività. È giunto il momento di sostenerli davvero, come fa il PLR