Garantire l’AVS, proteggere i cittadini

Il centro-sinistra intende finanziare la 13ª rendita AVS in modo unilaterale, ricorrendo a un aumento dell'IVA e a maggiori trattenute salariali. È un atteggiamento irresponsabile! Il PLR si oppone a nuovi oneri a carico dei cittadini e delle PMI, finché non saranno accompagnati da misure strutturali. Sul tavolo ci sono proposte migliori per un finanziamento sostenibile dell'AVS.

Per il PLR una cosa è chiara: il popolo ha deciso e la 13ª rendita AVS verrà versata per la prima volta ancora quest'anno. Altrettanto chiaro è però l'impegno del PLR a favore di un 1° pilastro sicuro e solido. L’AVS non deve trasformarsi in un pozzo senza fondo che rischia di svuotarsi continuamente. Sarebbe irresponsabile nei confronti della popolazione e pericoloso per l’AVS stessa coprire i buchi finanziari del 1° pilastro in modo continuo e unilaterale attraverso tasse e prelievi aggiuntivi. 

Giù le mani dai salari!  

Perché è proprio questo che propongono il Consiglio federale e i partiti di centro-sinistra. Il governo intende finanziare unilateralmente la 13ª rendita AVS aumentando l’IVA (0,7 punti percentuali in più), mentre il PS, i Verdi e il Centro hanno addirittura peggiorato questa proposta. Nella conferenza di conciliazione tra Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati, hanno prevalso una combinazione di aumento dell’IVA (+0,4%) e ulteriori prelievi sui salari (+0,2%). Il PLR respingerà questa proposta e la combatterà anche in un’eventuale votazione popolare.

«Non sosteniamo proposte sull’AVS che puntano unilateralmente su entrate supplementari. Solo così possiamo proteggere la popolazione attiva e le piccole e medie imprese dalla politica sociale sfrenata del centro-sinistra», afferma Benjamin Mühlemann, copresidente del PLR. Importanti esponenti della politica sociale gli danno ragione. «Il Centro e la sinistra hanno superato il limite. Invece di riformare finalmente l’AVS in modo sostenibile, mettono nuovamente le mani nelle tasche dei lavoratori e delle PMI. Maggiori prelievi sui salari non sono altro che una punizione del lavoro e del rendimento. Il PLR si opporrà con tutte le sue forze a questa politica di tasse e contributi sempre più elevati», conferma il consigliere agli Stati Damian Müller, membro della Commissione della sicurezza sociale e della sanità.

Un freno all’indebitamento anche per l‘AVS

Per mantenere l’AVS in equilibrio finanziario nel medio e lungo termine, sono necessarie delle riforme. Il PLR ha presentato una serie di proposte per garantire la sostenibilità del 1° pilastro. In particolare, chiede l’introduzione di un freno all’indebitamento che stabilizzi in modo duraturo questo importante sistema previdenziale. Al momento in cui l’AVS dovesse perdere il proprio equilibrio, dovrebbe essere stabilizzata - almeno per metà - attraverso misure strutturali. In primo piano vi è un moderato adeguamento dell’età pensionabile, che tuteli le persone che svolgono professioni fisicamente impegnative e tenga adeguatamente conto dei loro interessi. Il PLR si impegna con coerenza a favore di una soluzione equa e generazionale.