Europa, sicurezza e migrazione – una posizione chiara e lungimirante del PLR

I delegati sostengono la riforma dell’imposta preventiva e dicono no all’iniziativa «Stop F-35»

Nel corso dell’Assemblea dei delegati ad Andermatt, i delegati del PLR svizzero hanno adottato un documento di posizione sulla politica europea, così come una serie di richieste in materia di politica di sicurezza e politica migratoria. Il Presidente della Confederazione Ignazio Cassis e la Consigliera federale Karin Keller-Sutter hanno analizzato la situazione della politica europea e della migrazione, con sullo sfondo i temi legati alla guerra in Ucraina. In vista delle prossime votazioni, i delegati hanno sostenuto la riforma dell’imposta preventiva (251 si, 3 no, 1 astenuto) e respinto l’iniziativa “Stop F-35” (1 si, 236 no, 2 astenuti).

Nel saluto di benvenuto ai circa 300 delegati, il presidente Thierry Burkart ha posto l’accento in particolare sui valori fondamentali di una politica di destra: “Il modello di successo svizzero è basato su un’economia liberale con una chiara responsabilità sociale. Senza un’alleanza tra i tre partiti borghesi, l’UDC, il PLR e l’Alleanza del Centro, le sfide future per il nostro paese non potranno essere affrontate. Questa collaborazione implica una volontà reciproca di compromesso tra i partiti borghesi. Noi, i borghesi, dobbiamo assumerci insieme le nostre responsabilità, per il bene di tutti gli abitanti della Svizzera e porre con risolutezza un freno ai continui richiami della sinistra ad una maggiore ridistribuzione, più livellamento e più Stato”.

Una politica europea costruttiva

Le relazioni bilaterali tra la Svizzera e l’UE rivestono un’importanza capitale e devono quindi essere sviluppate. Il PLR si impegna per una politica europea costruttiva, presentando soluzioni costruttive nel suo nuovo documento di posizione, approvato da un’ampia maggioranza di delegati. Prima dell’Assemblea, il Comitato direttivo del partito, il Gruppo parlamentare liberale-radicale alle Camere federali e la Conferenza dei presidenti cantonali del partito avevano adottato il docimento all’unanimità. Dopo un videomessaggio da parte di Lukas Mandl, relatore per la Svizzera al Parlamento europeo, il Presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha illustrato le principali linee direttive per il futuro delle nostre relazioni bilaterali con l’Europa: “Siamo pronti a trovare delle soluzioni. Ma le divergenze che esistono con l’UE non possono essere superate dalla Svizzera da sola. Ci sarà bisogno di entrambe le parti in causa”.

Le richieste PLR in materia di sicurezza e politica migratoria

A causa della guerra d’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina, i temi legati alla politica di sicurezza ha visto crescere in modo folgorante la propria importanza nel corso degli ultimi mesi. Per il PLR, è chiaro che la politica di sicurezza svizzera deve concentrarsi sulla missione principale dell’esercito, le cui competenze e la quota di servizi propri vanno accresciute in modo significativo. La cooperazione in materia di difesa va rafforzata e che va garantita la sostenibilità dell'offerta. Il margine di manovra legato al concetto di neutralità va utilizzato a questo scopo. Il PLR si è già impegnato con successo in Parlamento per l’applicazione effettiva delle sue richieste, come ad esempio l’aumento del budget dell’esercito. I delegati hanno ora colto l’occasione per rafforzare questa posizione, adottando il suo documento di posizione con le richieste in materia di politica di sicurezza.

La politica migratoria è stata analogamente al centro dell’attenzione. Grazie ad un nuovo documento contenente le richieste del PLR intitolato “Severa, ma giusta”, il PLR si imepgna per una migliore applicazione della legge sull’asilo e per una libera circolazione con l’UE senza inutile burocrazia. I delegati hanno sostenuto all’unanimità il documento con le richieste in materia di politica migratoria. La ministra della giustizia Karin Keller-Sutter si è detta soddisfatta della decisione dell’Assemblea: “Una politica migratoria ‘severa, ma giusta’, come quella che proponete oggi, è nell’interesse stesso della Svizzera. Ed è anche nell’interesse delle persone toccate direttamente. Devono poter comprendere che cosa aspettarsi: se hanno bisogno di protezione in Svizzera, la ottengono. Ma chi non ne ha bisogno, deve lasciare la Svizzera”.

Si alla riforma dell’imposta preventiva, no all’iniziativa “Stop F-35”

In vista delle votazioni del 25 settembre 2022, i delegati hanno chiaramente deciso di sostenere la riforma dell’imposta preventiva (251 si, 3 no, 1 astenuto). Dopo un dibattito tra la nostra Consigliera nazionale Maja Riniker e l’ex Consigliere nazionale dei Verdi Josef Lang, i delegati hanno deciso quasi all’unanimità (1 si, 236 no, 2 astenuti), di dire no all’iniziativa “Stop F-35” per cui si stanno ancora raccogliendo le firme. L’attuale crisi in Ucraina mostra in modo chiaro a che punto è importante il rafforzamento delle nostre forze aeree e di conseguenza l’urgenza dell’acquisto dell’aereo da combattimento F-35.

Una modifica degli statuti e, conformemente agli statuti stessi, la rielezione dell’attuale Comitato direttivo del partito sono stati analogamente sottoposti a votazione. I delegati hanno riconfermato per acclamazione la squadra eletta lo scorso mese di ottobre riaffermando così la fiducia nei confronti della presidenza del partito.

L’Assemblea dei delegati può essere rivista integralmente sul nostro canale YouTube.

PLR.I Liberali Radicali. Avanti insieme.

 

Thierry Burkart
Jon Albert Fanzun
Arnaud Bonvin